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Monday 19 November 2018
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Intermodalità sostenibile in Italia: Alis incontra il ministro Toninelli

Guido Grimaldi, presidente di ALIS (Associazione Logistica Intermodalità Sostenibile), Emanuele Grimaldi, presidente di Grimaldi Group e Marcello Di Caterina, Direttore Generale di ALIS sono stati ricevuti a Roma presso la sede del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, dal ministro Danilo Toninelli, con il quale hanno avuto un cordialissimo e produttivo confronto sui principali temi legati all’intermodalità sostenibile.

La visita è avvenuta in una data quanto mai significativa per Alis, che proprio oggi festeggia i due anni dalla sua costituzione, diventando in pochissimo tempo punto di riferimento essenziale per gli operatori del comparto intermodale.

Nel corso dell’incontro è stato consegnato al responsabile del dicastero ai Trasporti un documento dal titolo quanto mai esplicativo: “Cosa possiamo fare per sviluppare il settore intermodale ed il trasporto sostenibile in Italia con l’obiettivo di togliere camion dalle autostrade”. Temi quanto mai attuali ed all’ordine del giorno nell’agenda di Governo, con proposte di soluzioni tecniche per diminuire l’usura delle infrastrutture stradali, decarbonizzare l’ambiente, garantire la sicurezza, che hanno riscosso la profonda attenzione del ministro, in forza anche della riduzione di un milione di tonnellate di Co2 registrata proprio grazie alle misure adottate nel settore dell’intermodalità dagli associati ALIS.

Ho riscontrato nel ministro Danilo Toninelli – ha detto il presidente di ALIS Guido Grimaldi – una chiara volontà nell’approfondire tematiche proprie dell’Associazione che rappresento. In particolar modo la necessità che ormai si riscontra nel settore, per ridurre fortemente il traffico veicolare sulle nostre strade, di considerare, oltre ai porti ed agli interporti, le rotte marittime come parte integrante delle infrastrutture in grado di supportare il trasporto intermodale. E quindi non solo valutare in maniera flessibile il limite spaziale di 150 km del percorso stradale proprio in funzione delle rotte esistenti, ma puntare anche sulla digitalizzazione dell’intero settore, attraverso per esempio l’utilizzo del CMR elettronico”.