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Lo Spirito giusto: bilancio delle attività del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale

Bianca d’Antonio

 

A fine anno scade il mandato del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale Pietro Spirito.

Presidente possiamo fare un bilancio della sua presidenza?

“Il bilancio si traccia alla conclusione del mandato. Di certo si è avviato il processo di integrazione tra i principali scali campani, ma non si è concluso il percorso, che richiede ancora un forte impulso di natura gestionale ed operativa. Sono ripartiti gli investimenti per il miglioramento della competitività infrastrutturale, ma i tempi di esecuzione non sempre sono compatibili con le esigenze del mercato. È stata istituita la zona economica speciale, ma non sono stati ancora identificati i meccanismi di semplificazione burocratica adeguati per attrarre quegli investimenti produttivi che possono rilanciare il ruolo della portualità come finestra per gli scambi commerciali”.

Cosa la inorgoglisce di più?

“Aver concluso i dragaggi nel porto di Napoli ed aver avviato la stessa operazione nel porto di Salerno, per completarla il prossimo anno. Se ne parlava da decenni”.

I numeri dell’Autorità di Sistema Portuale parlano in positivo compresa un’inaspettata crescita del 15% nel settore da diporto grazie anche all’apporto di Stabia Main Port e dei suoi giga yachts.

“È vero che i dati dei porti di Napoli, Salerno e Castellammare nel 2019 vanno tutti in una direzione di crescita, in alcuni casi anche molto consistente, come nel traffico delle crociere nel porto di Napoli che sale del 27%, oppure nel segmento dei contenitori che, sempre nello scalo partenopeo, registra un aumento dei teus di oltre il 20%, ma ritengo opportuno sottolineare che la crescita dei volumi di traffico per i porti della Campania è una realtà che abbraccia una fase dal 2017 in poi. Discorso a parte per Castellammare e lo Stabia Main Port che, creato dal nulla un paio di anni fa, è divenuto una eccellenza coinvolgendo nell’operazione di recupero la stessa cittadina stabile. I meriti vanno in larga parte agli operatori che hanno saputo cogliere le opportunità. Per parte nostra abbiamo ripreso il programma degli investimenti necessari per la competitività dei nostri scali”.