Si terrà dal 22 al 26 ottobre al porto turistico “Marina di Brindisi” la 22esima edizione dello Snim-Salone Nautico di Puglia. “Un’iniziativa che vuole essere di stimolo per lo sviluppo del comparto nautico del Sud” ha ricordato il presidente dello Snim, Giuseppe Meo, durante la presentazione dell’evento nella sala stampa della Camera dei deputati. “Lo Snim è un evento di riferimento nel panorama nazionale, un momento di confronto; abbiamo cercato di costruire un format che potesse contribuire allo sviluppo della Nautica nel Mezzogiorno d’Italia. Credo che sia arrivato il momento in cui la Nautica del Sud possa fare un ulteriore step. Abbiamo sicuramente delle criticità ma abbiamo anche delle grandi opportunità. Lo studio Tagliacarne e gli studi fatti dalle Camere di Commercio ci dicono che è un settore, al Sud, che può crescere del 25% se adeguatamente sostenuto”.
Tra i temi sul tavolo di Snim, Meo ha ricordato quello della “portualità turistica. Pur rappresentando il Sud oltre il 45% degli ormeggi, sull’intera nazione, scontiamo il fatto che mancano posti barca. Questo è un tema che si riflette su tutta la filiera”.
Il presidente dell’Intergruppo parlamentare su nautica, subacquea e turismo marino, Gimmi Cangiano, ha ricordato che il “governo sta investendo sulla blue economy. Sappiamo tutti che la cantieristica nautica italiana è leader nel mondo. Questo significa sviluppo, occupazione, crescita”.
Per l’ammiraglio Pierpaolo Ribuffo, capo del dipartimento per le politiche del mare, “l’Italia non soltanto è una nazione marittima ma è una nazione che sta riscoprendo la sua vocazione marittima. Con questo governo effettivamente il mare è di nuovo al centro dell’agenda politica”. Ricordando le iniziative messe in campo, Ribuffo ha evidenziato che occorre “porre mano a una riforma della portualità turistica, una disciplina dei dragaggi e dei ripascimenti che rischiano di strangolare il nostro sistema portuale nazionale. Tutto questo deve essere fatto assieme non soltanto con la voce degli imprenditori e il sostegno della società civile ma anche insieme alle diverse realtà del governo, quindi i diversi dicasteri. Sono convinto che un passo in avanti per una compiuta riscoperta della vocazione marittima nazionale debba passare attraverso l’acquisizione di un ministero del mare con competenze dirette”.
L’edizione di Snim 2026 prevede la partecipazione di circa 180 espositori e oltre 350 imbarcazioni, a terra e in acqua, con la presenza dei principali cantieri italiani. In programma anche convegni ed eventi dedicati a innovazione, sostenibilità, formazione, portualità turistica, cultura e sport del mare. Anche quest’anno il salone ha ottenuto dalla Regione Puglia il riconoscimento di evento fieristico internazionale e potrà contare sul sostegno delle istituzioni locali.



