“Il mare è parte della nostra identità ed è una straordinaria risorsa economica, cruciale per il nostro export. Per questo siamo in prima linea per tutelare la libertà e la sicurezza della navigazione, dallo Stretto di Hormuz al Mar Rosso, dove siamo impegnati con la missione Aspides che abbiamo chiesto a Bruxelles di rafforzare”.
Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani, in un messaggio per lo Snim-Salone Nautico di Puglia, in corso al Marina di Brindisi fino al 26 ottobre. “La nautica – aggiunge – è uno dei fiori all’occhiello del nostro sistema produttivo. Nel 2025 il fatturato della nautica italiana ha raggiunto 8,72 miliardi di euro, in crescita dell’1,4%. L’export della cantieristica ha toccato il record di 4,4 miliardi. Siamo leader mondiali nei superyacht, con il 52% degli ordini globali”.
“La Puglia e il Mezzogiorno – prosegue – possono dare un contributo sempre più importante. Per questo il governo ha scelto di puntare sul sud come grande piattaforma produttiva e logistica al centro di un Mediterraneo che vogliamo rendere sempre di più un’area di pace, dialogo e crescita”.
“Con il nuovo Piano per l’export – sottolinea – abbiamo orientato le priorità verso i mercati a più alto potenziale, dall’Asia all’Africa, dal Golfo all’America Latina, senza tralasciare Europa e Stati Uniti. A Bruxelles sosteniamo con convinzione gli accordi di libero scambio con Mercosur, India, Australia e Messico. Siamo in prima linea anche nei grandi progetti di connessione come il corridoio Imec. Il sistema portuale dell’Adriatico avrà un ruolo da protagonista. Nel 2025 il nostro export ha raggiunto la cifra record di 643 miliardi di euro, con una crescita del 3,3%. Nei primi otto mesi del 2026 l’export è cresciuto del 5%. Il mio obiettivo – conclude Tajani – è raggiungere i 700 miliardi di export entro il 2027 e la nautica e le imprese del Mezzogiorno possono dare un contributo fondamentale”.



