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Monday 10 December 2018
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Federazione del Mare sostiene l’esigenza di sviluppo infrastrutturale

La Federazione del Mare, che riunisce la maggior parte delle organizzazioni del settore marittimo ha partecipato alla manifestazione delle imprese per la Tav, tenutasi alle OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino, per portare col segretario generale Carlo Lombardi, il sostegno del cluster marittimo all’iniziativa lanciata da Confindustria, alla
quale hanno aderito anche altre 11 organizzazioni confederali.
La Federazione del Mare, presieduta da Mario Mattioli, sostiene da tempo l’assoluta necessità di sviluppare il sistema infrastrutturale italiano indispensabile per collegare il nostro Paese al resto del mondo.
Le infrastrutture sono un fattore fondamentale per la competitività, in un Paese come l’Italia grande importatore di materie prime ed esportatore di manufatti, per un totale di 619 milioni di tonnellate in totale, che utilizza la via marittima per il 79 % delle merci importate e per l’80% di quelle esportate, pari ad un totale di circa 500 milioni di tonnellate.
Senza contare che il volume complessivo delle transazioni con l’estero relative al trasporto marittimo di merci e passeggeri è pari al 40% dell’interscambio totale di tutti i servizi di trasporto e sfiora i 13 miliardi di euro. Un sistema infrastrutturale efficiente e moderno è essenziale per la nostra logistica e per lo shipping.
Purtroppo, come è emerso anche nella giornata odierna, il gap logistico del nostro Paese viene quantificato in 70 miliardi di euro all’anno a causa della debolezza del nostro sistema infrastrutturale. La Federazione del Mare a Torino, insieme a Confitarma, si è unita a tutte le altre organizzazioni per ribadire l’importanza delle infrastrutture, a partire a partire dalla Torino-Lione, e chiedere al Governo di attuare quelle scelte connesse alle grandi opere che sono assolutamente necessarie per assicurare competitività al paese.
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Costituita nel maggio 1994, La Federazione del mare riunisce oggi gran parte delle organizzazioni del settore: AIDIM (diritto marittimo), ANCIP (lavoro portuale), ANIA (assicurazione), ASSOPORTI (amministrazione portuale), ASSONAVE (cantieristica navale), ASSORIMORCHIATORI (rimorchio portuale), COLLEGIO CAPITANI (stato maggiore marittimo), CETENA (ricerca navale), CONFITARMA (navigazione mercantile), FEDERAGENTI (agenzia e intermediazione marittime), FEDEPILOTI (pilotaggio), FEDERPESCA (navigazione peschereccia), FEDESPEDI (trasporti internazionali), INAIL/exIPSEMA (previdenza marittima), RINA(certificazione e classificazione) e UCINA (nautica da diporto). Le attività marittime annualmente producono beni e servizi per un valore di 33 miliardi di Euro (2% del PIL), di cui 6,2 miliardi esportati, ed acquistano presso le altre branche dell’economia forniture per 20 miliardi di Euro, fornendo occupazione a 170 mila addetti direttamente e ad altri 310 mila nelle attività manifatturiere e terziarie indotte.