NAUTICA

Salone Nautico di Puglia: si annuncia un’edizione da record

Circa 180 espositori, con oltre trecento imbarcazioni esposte tra i piazzali estesi per ventimila metri quadrati e le banchine del porto turistico Marina di Brindisi, parteciperanno alla 22esima edizione dello Snim, il Salone Nautico di Puglia, che si svolgerà a Brindisi dal 22 al 26 ottobre.

L’evento è stato presentato nella sede della Presidenza della Regione Puglia. Tra le novità dell’edizione 2026, il primo forum delle imprese nautiche del Mezzogiorno, in programma il 23 ottobre. Il confronto coinvolgerà le aziende di Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia insieme a Confindustria Nautica. “Non dobbiamo considerare questa manifestazione un punto d’arrivo ma una tappa di un percorso di sostegno al settore della nautica che deve vivere tutto l’anno e che potrà anche contaminarsi con altri territori pugliesi, ma sempre in una logica di hub&spoke dove Brindisi funge da polo centrale di riferimento”, ha detto il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, ricordando che “la nautica è una filiera importante e strategica per l’economia pugliese. I dati ci dicono che il Mezzogiorno genera il 34,2% del valore aggiunto diretto nazionale del comparto, pari a circa 27 miliardi di euro con risvolti occupazionali rilevanti. In questo scenario la Puglia, con i suoi 900 chilometri di costa e le 69 infrastrutture portuali, è una delle regioni capofila di questo scenario e può fare la differenza nello sviluppo delle imprese di questo settore, oltre a stimolare la nascita di ulteriori filiere affini”.

“Il nostro obiettivo – ha dichiarato il presidente del Salone Nautico di Puglia, Giuseppe Meo – è consolidare Brindisi, la Puglia e il Mezzogiorno come piattaforma strategica della nautica nel Mediterraneo, valorizzando le competenze del territorio e mettendole in connessione con i grandi player nazionali e internazionali. È questa la sfida dello Snim: trasformare la straordinaria risorsa del mare in un progetto concreto di crescita per il Mezzogiorno e soprattutto per la Regione Puglia”.

Condividi:

altri articoli

Torna in alto