L’economia del mare si conferma una delle principali leve strategiche per la competitività del Paese e per lo sviluppo del Mediterraneo. È quanto emerso dalla quinta edizione di “Economia del mare”, l’evento del gruppo “Il Sole 24 Ore” ospitato a Genova, al palazzo Ducale, che ha riunito istituzioni, imprese, operatori portuali, industria nautica e mondo dell’innovazione per confrontarsi su infrastrutture, sostenibilità, sicurezza, digitalizzazione e governance del sistema marittimo.
Ad aprire i lavori sono stati Fabio Tamburini, direttore de Il Sole 24 Ore, Fabrizio Ferrari, presidente Confindustria Genova, Piero Formenti, presidente Confindustria nautica, Alessandro Terrile, vicesindaco del comune di Genova e assessore allo sviluppo economico sostenibile, economia del mare e rapporti tra porto e città, e Marco Bucci, presidente della Regione Liguria.
Nel suo intervento Bucci ha sottolineato come l’economia del mare sia oggi riconosciuta come una delle grandi leve di sviluppo regionale e nazionale. “La Liguria deve farsi promotrice del cambiamento e guidarlo”, ha affermato, evidenziando come i cambiamenti geopolitici stiano ridisegnando le rotte commerciali e rendendo il Mediterraneo sempre più centrale. In questo scenario, la Liguria, con Genova insieme a Savona, Vado, La Spezia e Imperia, “ha tutte le caratteristiche per confermarsi come gateway del Sud Europa”, ossia la principale porta d’accesso ai mercati europei per i traffici provenienti dal Far East, dal Medio Oriente e dall’Africa.
Fabrizio Ferrari ha invece richiamato il tema della pianificazione portuale, ribadendo la disponibilità del sistema industriale genovese a contribuire alla definizione del piano regolatore portuale: “Siamo disponibili ad aiutare sul piano regolatore portuale, perché abbiamo le competenze, gli imprenditori e le aziende hanno le competenze per aiutare a farlo”.



