Con l’arrivo a Ustica della madrina Carmen Parisio di Penta, co-fondatrice e direttrice di Marevivo, a bordo della nave scuola Palinuro, storica goletta della Marina Militare, simbolo di formazione nautica e tradizione marinaresca, sono iniziate le celebrazioni per il 40esimo anniversario dell’area marina protetta Isola di Ustica, istituita con decreto del Ministero dell’Ambiente del 12 novembre 1986.
L’evento, atteso da molti appassionati del mare e non solo, si presentava con un programma ricco: escursioni dell’isola e in barca a vela in collaborazione con la Lega Navale Italiana, immersioni subacquee, tour virtuali delle aree marine protette siciliane a cura di Arpa Sicilia, convegni, tavole rotonde, incontri al centro studi e documentazione Isola di Ustica, annullo filatelico, visite guidate tra i siti di interesse storico, naturalistico ed archeologico e nelle aziende agricole locali con degustazioni. “Questo storico traguardo – dichiara il sindaco di Ustica e presidente dell’area marina protetta, Salvatore Militello – non rappresenta soltanto una ricorrenza celebrativa, ma testimonia quattro decenni di avanguardia nella tutela ambientale, nella ricerca scientifica e nello sviluppo sostenibile del Mediterraneo. La costituzione dell’area marina protetta, avvenuta nel 1986, ha segnato una svolta epocale per la cultura ecologica del nostro Paese. Per la prima volta, l’Italia ha riconosciuto la necessità legale e morale di proteggere non solo i territori emersi, ma anche lo straordinario patrimonio sommerso. Ustica ha fatto da apripista nazionale – conclude Militello – dimostrando che la salvaguardia degli ecosistemi marini vulnerabili e il contrasto allo sfruttamento indiscriminato delle risorse sono passi fondamentali per garantire il futuro dei nostri mari”.



