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Wednesday 15 August 2018
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Codice della Nautica, Demaria (UCINA): “Impulso alla crescita del settore”

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il Decreto Legislativo 3 novembre 2017, n. 229,  di riforma del Codice della Nautica che entrerà quindi in vigore il 13 febbraio prossimo.

L’approvazione del nuovo Codice della Nautica è stata frutto del lavoro congiunto del Ministero Infrastrutture e Trasporti, in particolare della Direzione del Trasporto marittimo,  delle Capitanerie di porto, del Parlamento e delle Associazioni maggiormente rappresentative del settore accreditate al MIT – Assilea, Assomarinas, Assonat-Confcommercio, Confarca e UCINA Confindustria Nautica – che hanno costituito un coordinamento permanente.

Il nuovo testo affronta tutte le materie e risolve le principali questioni aperte da anni e lo fa in una maniera precisa, avendo introdotto norme che già ben individuano i contenuti dei regolamenti attuativi, che da subito richiederanno molte ore di attività operativa.

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del nuovo Codice della Nautica da diporto – commenta con soddisfazione Carla Demaria, Presidente di UCINA Confindustria Nautica – aggiungiamo un altro importante tassello al grande lavoro svolto dall’Associazione in questi anni per garantire al settore un nuovo rapporto con lo Stato, le Amministrazioni e la politica. Ora abbiamo uno strumento moderno e competitivo che darà ulteriore impulso alla crescita del mercato”.

In occasione dell’Assemblea dei Soci, tenutasi a Roma lo scorso 12 dicembre, il Ministro Delrio ha ricordato il “ruolo di rappresentanza forte svolto da UCINA, senza la quale questo risultato non sarebbe stato possibile”. “E’ altrettanto vero che le moltissime semplificazioni ottenute non sarebbero mai giunte in porto senza il grandissimo sforzo messo in campo dalla Direzione del Trasporto marittimo, dal Comando generale delle Capitanerie di porto, il supporto legislativo delle Commissioni parlamentari e degli uffici del Ministro”, aggiunge Demaria. “A tutti coloro che hanno preso parte a questo lavoro rinnovo la gratitudine del nostro settore, esprimendo tutto l’apprezzamento per il Direttore del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Mauro Coletta, che si è già attivato per un’approvazione in tempi rapidi anche del regolamento di attuazione”.

Link alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

I punti chiave del nuovo Codice della Nautica:

–          introduce l’archivio telematico e lo sportello telematico del diportista per tutte le operazioni inerenti i documenti e la proprietà

–          fissa limiti temporali stringenti per il rilascio dei documenti e il nulla osta per la cancellazione dai registri

–          consolida il Bollino Blu, rilasciato per evitare la duplicazione dei controlli, che può essere ottenuto anche su richiesta, dalle unità commerciali e sulle acque interne

–          tutela i natanti, confermando la non iscrizione fino a 10 m e ne consente l’uso commerciale con la patente nautica

–          esclude l’esame per l’uso del VHF sui natanti e per tutti coloro in possesso di un certificato rtl

–          chiarisce alcuni aspetti del leasing e consente anche  all’utilizzatore di effettuare le operazioni inerenti l’unità

–          sostiene lo sviluppo della cantieristica e del refitting attraverso le semplificazioni dell’uso della targa prova, l’iscrizione provvisoria delle unità, la semplificazione dei registri per le unità iscritte al registro internazionale

–          riconosce piena dignità alle attività commerciali

–          introduce nuove figure professionali, tra cui il mediatore del diporto e l’istruttore di vela

–          disciplina le scuole nautiche e i centri di formazione

–          riconosce l’assistenza all’ormeggio nei porti turistici e l’assistenza e traino in mare

–          applica la normativa del diporto alle unità iscritte al Registro internazionale

–          prevede le motorizzazioni GPL

–          istituisce la Giornata del Mare  – l’11 aprile – nelle scuole di ogni ordine e grado.

I Tavoli tecnici 2016 della Direzione del Trasporto marittimo MIT:

– REGIME AMMINISTRATIVO: UCINA Confindustria Nautica, Assilea, Automotoclub, Confarca, Unasca, Capitanerie di porto, MiSE

–  CONTROLLO DELLA NAVIGAZIONE: UCINA Confindustria Nautica, CNA, Capitanerie di porto, forze di PPSS

–  SICUREZZA DELLA NAVIGAZIONE: UCINA Confindustria Nautica, CNA, Capitanerie, forze di PPSS,

– DOTAZIONI DI SICUREZZA: UCINA Confindustria Nautica, Assonautica, Capitanerie, forze di PPSS, MISE

– TITOLI PROFESSIONALI: UCINA Confindustria Nautica, Assonautica, Collegio Capitani, CNA, Coordinamento marittimi 3 febbraio, Capitanerie di porto

– MEDIATORE MARITTIMO: UCINA Confindustria Nautica, Federagenti, Unasca, Capitanerie di porto

– PATENTI NAUTICHE: UCINA Confindustria Nautica, Assonautica, Confarca, Federazione Italiana Vela, ENS, Gruppo SIlis, Unasca, Capitanerie di porto

– ISTRUTTORE DI VELA: UCINA Confindustria Nautica, CONI, Federazione Italiana Vela, Lega Navale Italiana, Assonautica, Confarca, Unasca, Capitanerie, Marina Militare, MIUR, Affari regionali

– SCUOLE E PIANI FORMATIVI: UCINA Confindustria Nautica, Federazione Italiana Vela, Capitanerie di porto, MIUR, MIBACT

– CULTURA DEL MARE: UCINA Confindustria Nautica, Federazione Italiana Vela, Lega Navale, CNA, Capitanerie di porto, MIUR

– MOTORIZZAZIONI IBRIDE: UCINA Confindustria Nautica, Assogasliquidi, ANIE, Ecogas, Federmetano, Rina, CNA Capitanerie di porto

– POLITICA MARITTIMA: UCINA Confindustria Nautica, Assiterminal, Assologistica, Assonave, Assorimorchiatori, Assoporti, Angopi, Confitarma, Federagenti, Federpiloti, Fedarlinea